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Orto Sinergico: il sogno e il progetto


Questo video è dedicato a:

  • Tutti coloro che hanno sacrificato un po’ del loro tempo (o denaro) per aiutarci a realizzare l’orto sinergico cittadino di Vicenza
  • Antonio De Falco che ha lavorato alla diffusione di questa tecnica agricola in Italia
  • A tutti i possessori di orti sinergici sempre disponibili a scambiare consigli e sementi
  • A Masanobu Fukuoka ed Emilia Hazelip per le loro intuizioni e sperimentazioni

Siamo ben consapevoli di essere solo all’inizio, tuttavia speriamo possa servire da stimolo affinchè partano altri “sogni” simili in altri comuni. E’ un sentiero che dovremo percorrere anche per liberare noi stessi e la terra dai pesticidi e fertilizzanti (che per troppo tempo hanno avvelenato i nostri piatti).  E’ ora di riguadagnare quella perduta “sovranità alimentare”, svincolandoci dalla grande distribuzione ed aumentando al contempo la nostra resilienza.
Questo vuol rappresentare giusto un altro pezzetto nel grande puzzle della transizione.

(Grazie Michele Rossi per il montaggio del video)

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Concluso il primo corso introduttivo

Ed ecco terminato il primo dei fine settimana dedicati al corso introduttivo all’agricoltura sinergica.
Sono state due giornate gioviali e “rurali” trascorse piuttosto velocemente in un clima di cordialità e allegria che ha di molto alleggerito le “fatiche” della parte pratica. Un grazie di cuore a Maurizio, Matteo, Stefania, Bruno, Giulia, Umberto, Davide e Luigi per il loro supporto e per aver contribuito materialmente alla costruzione di questo progetto.

Ecco come si presentavano i bancali prima della pacciamatura:

Ed eccoli coperti con il tipico strato di paglia e con i primi radicchi/insalate trapiantate:

Cronache dall’orto Sinergico – 25 Luglio 2012

Le giornate nell’orto proseguono tranquille. I bancali all’inizio erano belli, ricchi di paglia ma poveri di “Vita”, ecco come si presentava infatti l’orto dopo i lavori di preparazione (giugno 2012):

Ecco invece come si presenta l’orto adesso (luglio 2012) dopo un solo mese:

Le piante più a sinistra nel video sono le prime che sono state allestite, man mano che arrivavano le adesioni riempivo i bancali verso destra.

Vedere i bancali passare dal giallo-paglia al verde-piante, vivendolo giorno per giorno è una esperienza meravigliosa. E’ bello seguirne l’evoluzione, osservare come agisce la natura per raggiungere l’equilibrio. Cercherò di descriverlo con dovizia di particolari, applicando ciò che ho imparato e che sto imparando man mano. L’orto molto spesso è il miglior maestro, basta avere l’umiltà di ascoltare ciò che ha da insegnare. Ora capisco molto bene le potenzialità dell’ortoterapia: se lavori molto tempo in un orto cominci ad assorbirne i “ritmi” e la quiete. La mente in un orto sinergico si placa velocemente: a volte basta solo qualche profondo respiro per placare quel flusso ininterrotto e incontrollato di pensieri che solitamente rumoreggiano 24 ore al giorno dentro la testa di ciascuno di noi. Tutto rallenta eppure tutto va avanti imperterrito, come le piante, facendo semplicemente ciò che va fatto, senza aspettare nessuno ma pronti a cogliere ciò che arriva.
Certo che l’orto sinergico è un orto proprio strano… qui si vedono scorci impossibili da trovare in orti tradizionali

Si può vedere l’equiseto far da corona alla lattuga:

Oppure notete il cetriolo far la corte ai fagiolini…

O melanzane che crescono all’insù.

ci sono anche i dettagli più “classici” ma sempre  affascinanti:

Fondamentalmente l’orto si presenta come un apparente disordine… visto dall’alto è un susseguirsi di varietà, talmente fitto che nei bancali più “vecchi” risulta ormai difficile vedere la paglia e trovare spazi liberi per mettere altre piante o fiori. Sotto la paglia, all’interno del bancale, la situazione sarà ancora più caotica, con un groviglio di radici che si intrecciano e si nutrono vicendevolmente attraverso gli essudati radicali. E’ un piccolo “orto del caos” dunque. ed è proprio per questo forse che risponde meglio alle “leggi” della Natura.


Anche le presenze animali non mancano, alcuni sono discreti e le perdite che producono si limitano a qualche piccola lattuga ogni tanto, come nel caso delle lepri che fanno scattare spesso le fototrappole… (nella foto sotto: il leprottino che molte mattine vedo sonnecchiare sopra la paglia di un bancale ben preciso)

Ci sono poi presenze note, costanti e silenziose che osservano curiose ogni movimento che faccio ^_^

Ci sono però anche animaletti più piccoli che solitamente popolano il bancale. Alcuni utili, altri meno… ma c’è un insetto che in questo periodo sto osservando più di altri, si tratta delle Altiche!

Sembra grande ma è un piccolissimo coleottero (lungo 2-3 mm) ghiotto di cavolacee. Al momento si è dedicato alla rucola forellandola a furia di assaggi. La rucola “bucherellata” è ancora commestibile (ed è buonissima!) ma sarà bruttina da vedere purtroppo. Avrei potuto risolvere il tutto con una bella passata di piretro o altro sistema chimico… ma in quel modo non sarebbe più stato un orto sinergico!  Mi sono limitato ad osservare…
Per una settimana le altiche hanno scorazzato indomite tra cavoli e rucole e cominciavo a temere il peggio (ossia perdere tutti i cavoli e le rucole), da un paio di giorni però ho finalmente visto ciò che aspettavo ossia altri tipi di coleotteri più grossi posarsi sulle rucole… sembra siano gli antagonisti/predatori naturali delle altiche. Vedremo come evolve la situazione.

Specie dopo specie l’orto si sta comunque ripopolando. Ho aggiunto molti altri fiori perchè vedevo poche api, poche farfalle (pochi impollinatori in generale) ed è indescrivibile osservare come l’ambiente reagisca alle impercettibili modifiche che apporto, vedere chi arriva, come lo fa… ma di questo avrò modo di aggiornarvi man mano.

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Ricordo a tutti che nell’orto è vietato andare senza essere accompagnati da un operatore. Mi spiace ma è proprietà privata e la strada è dissestata. Se volete visitare l’orto non dovete fare altro che scrivermi una mail e ci organizziamo.
La prima consegna è già stata fatta alla persona che aveva aderito per prima (grazie Anna), per gli altri associati stimo un paio di settimane prima della prima cassetta, comunque vi informerò via mail o sms.
Alla prossima!

Raggiunti i 200 aderenti!

 

Ed eccoci arrivati a 200 persone … 202 per la precisione, suddivisi in 80 famiglie.
E’ un bel traguardo e sarebbe una notizia meravigliosa … se solo avessimo già la possibilità di lavorare nel campo. Il fatto è che i lavori nel campetto sono stati sospesi. C’è un progetto di ristrutturazione per la vecchia casa attigua al campo e la zona cantiere comprenderà una buona parte di esso rendendo la zona riservata all’Orto Sinergico troppo piccola per poterla utilizzare. Non ci disperiamo comunque e siamo alla ricerca di un altro terreno. A questo punto per partire ci basterebbe 1 campo (circa un terzo di ettaro). Con 2 campi saremmo a posto per un bel po’.

L’amministrazione si sta prodigando per reperire questo terreno. Ha fatto visita ad alcuni contadini della zona, ma ad oggi non ho ancora ricevuto alcuna novità.

Claudia, una nostra sostenitrice che ringraziamo infinitamente, ha generosamente messo a disposizione mezzo campo ad Altavilla. Basterà per circa 25 famiglie. Se non arriveranno novità in tempi brevi dall’amministrazione, sarà quello il primo campo che comincieremo a lavorare a partire dalla settimana prossima.
Visto che la stagione avanza, alla peggio saremo quindi costretti ad “esportare” l’iniziativa in un comune attiguo (cosa che dispiacerebbe non poco vista l’ottima terra) ma non preoccupatevi, un punto di consegna verrà comunque mantenuto a Monteviale visto che qui risiede il 70% dei sostenitori.

Sapevo che avrei trovato mille difficoltà per riuscire a mettere in piedi questa iniziativa, tra queste confesso che avevo sottovalutato la difficoltà di trovare un pezzo di terra in un comune verde come quello di Monteviale. Se conoscete qualcuno che possiede un terreno di 2.000 mq o più (magari incolto) qui a Monteviale, speditemi una mail.