FAQ – Domande Frequenti

L’iniziativa dell’orto sinergico cittadino è in continua evoluzione. Con lo scopo di chiarire il più possibile tutti i punti, qui di seguito si risponde a quelle domande che vengono poste più frequentemente:

Come funziona l’Agricoltura Sinergica?
E’ la forma di agricoltura più naturale oggi nota all’Essere Umano.
Oltre ad alcuni post di approfondimento che troverete sfogliando il blog, vi segnalo questo link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Agricoltura_sinergica
Se volete approfondire e capire come funziona il ciclo ossigeno-etilene:
http://it.opencrafts.org/wiki/Introduzione_all%27Agricoltura_Sinergica

E’ possibile visitare l’orto sinergico?

S’ì, è possibile vistare l’orto. Tuttavia è obbligatoria la presenza di almeno un operatore che vi accompagni e vi illustri il lavoro svolto e come funziona il tutto. L’orto risiede in una proprietà privata e ogni accesso senza operatore può essere giustamente scambiato dai proprietari come una violazione. Gli ultimi 150 metri di strada sono dissestati e se non si presenta qualche tipo di disagio fisico si prega di posteggiare la macchina nella strada asfaltata, percorrendo gli ultimi metri a piedi.
Per richiedere una visita scrivete a orto.cittadino@gmail.com

Ma non hai fatto nessun trattamento? Com’è possibile?
No! Nessun trattamento, nè biologico nè tantomeno chimico (anticrittogrammici, fertilizzanti, pesticidi).
La verdura soprattutto i primi due anni non sarà “bella e perfetta” come quella dell’agricoltura industriale. Ciò è normale finchè il terreno e la rizosfera non avranno trovato il loro “Equilibrio”. Questo processo non è immediato pertanto saranno possibili temporanee invasioni di parassiti. Questi parassiti non verranno contrastati con veleni (chimici o naturali che siano) perchè se lo facessimo non arriverebbero mai i predatori naturali di questi parassiti. Questa estate ho avuto modo di mettere in pratica questa cosa con la prima invasione di altiche. Secondo l’agricoltura “tradizionale” avrei dovuto cospargere di veleno l’intero orto. Non l’ho fatto, mi sono invece seduto nell’orto a osservare. Dopo circa 8 giorni che queste altiche dominavano nell’orto saltellando allegramente da una rucola all’altra, ho notato che arrivarono una specie di cimici che cominciarono a predare le fameliche altiche.
Queste cimici, avendo notato un’abbondanza di cibo si sono riprodotte molto velocemente e la situazione “altiche” andò velocemente a equilibrarsi. Quando però il numero delle altiche calò, le cimici erano in sovrannumero e cominciarono ad “attaccare” i pomodori. Da salvatori dell’orto le cimici si trasformarono presto in una minaccia! Anche in questo caso avrei dovuto fare dei trattamenti chimici … e invece anche in questo caso ho preferito lasciar fare alla Natura.
Qualche pomodoro è andato distrutto ma in poco tempo ho registrato un aumento di lucertole presenti sui bancali. Queste predarono un gran numero di cimici e la situazione andò anche in queso caso riequilibrandosi pian piano.
L’orto sta cercando di ritrovare il suo Equilibrio, ci vorrà un po’ di tempo e non potrebbe mai raggiungerlo se continuassi a intralciarlo con veleni, pesticidi o fertilizzanti. Questo vale per gli animali “visibili” come per le interazioni tra i milardi di microorganismi che popolano la rizosfera. Ce ne sarebbe da scrivere per mesi ma come per il cervello umano, la Scienza non è ancora riuscita a spiegare tutte le dinamiche relative la fertilità.

I bancali produrranno sempre di più?
No. Il primo anno danno una buona produzione. Il secondo anno ci sarà un calo “fisiologico” della produzione e i bancali si abbasseranno di una decina di cenimetri. Dal terzo anno invece i bancali se gestiti corretamente ricomincieranno a “gonfiarsi” e da quel momento in poi si prevede un assesamento definitivo. Il bancale avrà rirovao il suo equilibrio macroe microbiologico, di conseguenza il terreno sarà tornato ad essere un terreno per certi versi “selvaggio” e naturalmente fertile.

Come posso contribuire?
Ci sono svariati modi per sostenere l’orto cittadino sinergico. Si va dalle semplici quanto preziose mail di sostegno fino al mettere a disposizione terreni dove poter realizzare altri orti sinergici o un piccolo villaggio in permacultura. Chi ha tempo può contribuire venendo a dare una mano nell’orto o associandosi e adottando il vostro bancale.
L’associazione Partiamo da Qui poi si avvale della competenza e della professionalità di alcuni dei propri iscritti ed è in grado di fornire i seguenti servizi:

  • Allestimento bancali sinergici in orti privati
  • Lavori elettrici (impiantistica o piccole riparazioni) o idraulici
  • Consulenze/progetti/manutenzioni inerenti impianti fotovoltaici
  • Massaggi
  • Buffet e cene
  • Lavorazioni in vetro resina
  • Aiuto per traslochi/montaggio mobili
  • Riparazione computer e configurazioni periferiche/wifi/ecc

Gli introiti ricavati da queste prestazioni andranno a finanziare l’orto sinergico e i futuri orti che abbiamo in programma di attivare.

… se avete altre curiosità di interesse comune scrivetele qui di seguito e vi risponderò appena possibile!

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One response to this post.

  1. Posted by Francesco di Altavilla Vicentina on 31 ottobre 2012 at 2:35 pm

    Che bella iniziativa. sono interessato e verrò a visitare l’orto e poi si vedrà magari per dare una mano

    Rispondi

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