La nuova squadra dell’Orto Sinergico

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Grandi e importanti novità dall’orto!
Ora ho trovato lavoro, la mia curva di presenza in orto ormai è peggiore perfino della curva del picco del petrolio.
Potrebbe sembrare una brutta notizia per l’orto MA da un paio di mesi si è formata una squadra di appassionati, un’allegra banda di persone che con entusiasmo, competenza e passione hanno deciso di aiutarmi a sostenere il progetto, portandolo avanti ed aiutandolo ad evolvere verso qualcosa di diverso.
Gianni, Paola, Nazzario, Anna, Maurizio, Giada, Claudia: ciascuno sta portando in orto  la sua esperienza, il suo bagaglio culturale, le sue competenze … e l’orto ha fatto un salto di qualità meraviglioso.

Solo ora mi rendo conto del mio errore iniziale! In tempi duri ho cercato di inventarmi un nuovo lavoro che rispettasse noi e l’ambiente e che mi desse la libertà che non percepivo chiuso in un ufficio. La voglia di cambiamento era tanta, stanco di lamentarmi anni fa chiusi gli occhi, tirai un bel respiro e mi chiesi: “in che pianeta vorrei che crescessero i miei bimbi e come posso costruirlo qui?”.  Semplice domanda, ma così dannatamente importante che vi invito a porvela!
Quando capitava di andare nei centri commerciali mi disgustavo nel leggere le etichette e le provenienze delle verdure nei banconi. Volevo che i miei figli vivessero in un mondo sensato ed energeticamente efficiente  e più naturale in cui la verdura te la vai a prendere in un orto, possibilmente togliendola direttamente dalla pianta!
Da li partì questa pazza avventura dell’Orto Sinergico, pensando globale e agendo locale.
La cassa integrazione mi diede il tempo e lo spazio per tentare di materializzare quel pensiero, inventandomi al contempo un nuovo lavoro che mi potesse sostenere al 100%.
Così non è stato, almeno per me, ma rappresenta ancora una opportunità lavorativa: 2-3 giovani disoccupati gestendo a tempo pieno una iniziativa simile potrebbero trarre dall’orto almeno 7-800€ a testa, producendo verdura sana per il circondario, compensando almeno in parte la difficoltà nel trovare un lavoro. “”Buono”” per un giovane che non trova lavoro, chiaramente insufficiente per un padre di famiglia con cane e mutuo. ^^
Se tiro le fila di questo incredibile anno e mezzo mi rendo conto ho fatto più cose (e imparato di più) che negli ultimi 5 o 10 anni… e nel mentre mi sono pure divertito, conoscendo persone nuove e interessanti, vivendo il fermento, il movimento che alcuni solo percepiscono come echi in lontananza.
Tra orto, corsi di sinergico, forni in terra cruda, dragon-dreaming, agricoltura rigenerativa e Transition training ho sperimentato che i cittadini, se si aggregano per realizzare un progetto, hanno un effetto esplosivo e possono realizzare (quasi) qualsiasi cosa sognino.
Inoltre ho verificato in prima persona la teoria secondo cui:

“un tuo progetto non è realmente attivo e funzionante fintantochè richiederà la tua presenza per continuare ad esistere”

E infatti la prossima stagione molti genitori potranno portare i loro bimbi a raccogliere la verdura nell’orto, che io continui ad andare in orto o meno. Questo pensiero mi da gioia e mi commuove perchè in questo almeno abbiamo avuto successo e abbiamo davvero costruito qualcosa che prima non c’era.
Questo tipo di orti quindi funzionano soprattutto come orto condiviso. E’ così che nascono meglio le sinergie, che scorrono le idee e i sogni.  La sua funzione fondamentale dev’essere quella di fornire lo SPAZIO alle persone per esprimere sè stesse e le loro passioni. Lavorando e divertendosi insieme, consapevoli di quel che si sta costruendo e del perchè lo si sta facendo. Al di là della funzione di produrre cibo, in orto ora si parla, si discute, si ride e e ci si confida liberamente. Una regola mai detta infatti è quella di stare ben attenti a non giudicare nessuno.
Un anno fa era un semplice campo, ora è una fucina di idee, fulcro di una squadra di persone ormai già ben affiatate.

Ma le novità di questi mesi non finiscono qui. L’energia è l’entusiasmo del gruppo era talmente alto che  abbiamo organizzato in orto la prima “AgroFesta”: chi veniva ci avrebbe aiutato a seminare sovescio e piselli, imparando alcune preziose cose e godendo di un bel fuoco e della cucina casareccia (bruschette scaldate sul fuoco, pesto, torte, e varie leccornie e bevande).
L’evento è stato un bel successo, eravamo in 25 e in tre ore abbiamo finito i lavori programmati, dopodichè ci siamo dati ai “bagordi” con varie leccornie e bevande. Così abbiamo conosciuto altre persone, altre associazioni e iniziative simili esistenti o in partenza con cui fare rete, insegnando qualcosa loro e imparando dalle loro esperienze, scambiandoci anche semi, sorrisi e serenità. Naturalmente ci siamo subito offerti di dar loro una mano quando ne avranno bisogno. Questo è il senso ultimo del “fare rete”: aiutarsi l’un l’altro materialmente.

Prima Agrofesta in Orto Sinergico:

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E’ stato un momento di celebrazione molto importante. Decisamente siamo entrati in un altra fase. L’orto la prossima stagione son sicuro che sarà moooolto meglio anche del primo anno! Non so come ringraziare tutti i componenti della nuova squadra per tutto l’entusiasmo che ci stanno mettendo.
Ci sono già altre Agrofeste in programma (LunaPiena, Solstizi, semine, raccolti…)
Per quanto mi riguarda, ora ho finalmente trovato un lavoro che mi rida quel minimo di stabilità economica che stavo per perdere, nel frattempo in due mesi con l’aiuto di Matteo e Paolo abbiamo costruito un forno da pizza in terra cruda (sperando un giorno di poterlo fare in orto):

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…ma non si può certo dire che finisca tutto qui, anzi!
Sono appena tornato da un Transition Training e non vedo l’ora di condividere i metodi imparati con gli altri operatori e con chi vorrà unirsi a noi. Tra world cafè e open-space, ne verranno fuori delle belle (e tutto ovviamente divertendoci)!

Seguite se volete seguite anche la pagina facebook che aggiorno con molta più frequenza del blog!

Ci vediamo in orto, se lo vorrete!

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6 responses to this post.

  1. Posted by sergio on 18 novembre 2013 at 12:22 pm

    Sei una gran bella persona e spero che ci sarà un momento in cui ci conosceremo. Complimenti per la tua meravigliosa iniziativa che è la direzione in cui dobbiamo andare se vogliamo il vero benessere e non il PIL delle bugie. In bocca al lupo per il prosieguo. Ciao da Sergio

    Rispondi

  2. Posted by thierry on 21 dicembre 2013 at 12:01 pm

    Enrico sei un GRANDE !

    Rispondi

  3. http://oichebelcastello.wordpress.com/ shine on award ; se ti va di partecipare al gioco ! 🙂

    Rispondi

  4. Grande. Linko articolo su fb

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