Orto 2.0: cerchiamo operatori sinergici!

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Con la costruzione dei bancali siamo arrivati quasi a metà campo, ma di lavoro ce n’è ancora molto da fare…
La cassa integrazione sta per me terminare, devo concentrare maggiori energie nella ricerca di un qualunque lavoro che mi dia un introito costante. Il tempo (e l’energia) che posso dedicare all’orto è quindi in calo,

E’ questo il momento giusto per passare all’orto “due-punto-zero”, un salto che già sentivo come naturale evoluzione del progetto.
Da domani l’orto sarà un orto condiviso. Chiunque sia rimasto incantato dall’agricoltura sinergica, chi ne ha capito il valore (non solo simbolico) e vuole seriamente metterci le mani… sarà il benvenuto!
Gestiremo l’orto insieme, dividendo i prodotti e gestendo il surplus. Si richiede un impegno abbastanza continuativo, 4 o 5 pomeriggi (o mattine). Se sei disoccupato/cassaintegrato o se hai un lavoro part time potresti gestire il tempo residuo per aiutarci a far crescere questa iniziativa.
In molti avete camminato tra i bancali, in tanti ho riconosciuto quella luce negli occhi che hanno solo i “ricercatori”, quelli che sanno vedere oltre a quel che appare, quelli che sanno ancora sognare e che sanno impegnarsi materialmente e consapevolmente per costruire una nuova realtà, ogniuno percorrendo i suoi “sentieri di vita”.
A questi chiedo di voler condividere parte di questo percorso con noi, tra fili di paglia, semi e stagioni, in cui l’unico maestro sarà l’orto stesso.
Sarà un cammino appassionante, come lo è stato finora, perchè questo “sentiero” è poco battuto, appena visibile tra la folta vegetazione.
Come dei pionieri (o Bionieri?) che non sanno più attendere per vedere un mondo differente, un mondo dove si tratti la Terra col rispetto che merita.
Chi è interessato mi contatti alla solita mail:  orto.cittadino@gmail.com
oppure compilando il form qui sotto:

Tornando all’orto:
Abbiamo ricevuto la visita dei bambini dei centri estivi di Monteviale. Sara e Davide della cooperativa “Il Germoglio dei colli Castellari” li hanno condotti con autentica maestria tra i bancali, alternando giochi e semplici lavoretti. E’ stato uno dei tanti gioviali momenti che hanno avuto come sfondo la gialla paglia dell’orto sinergico. E’ stato un piacere veder correre qua e la i bimbi per l’orto, tutti intenti a coprire bene  con abbondante paglia la terra esposta (vedi video):

(volti oscurati perchè minorenni)

Gianni invece ci ha gentilmente donato una falce a lui cara. Saranno 25 anni che non ne usavo una! Grazie di cuore.
Ho avuto la fortuna di usarla a Posina da bimbo, quando andavo ad aiutare quelli delle contrade attigue (quell’aiuto/gioco che può dare un bimbo).  Gino, un anziano che aveva perso le dita dei piedi (congelati sul Pasubio durante la guerra), mi spiegò con pazienza i movimenti giusti, ricordo che dopo 5-10 minuti si entrà in “modalità automatica” (ossia il corpo ripete movimenti senza pensarli) e non è così faticoso come potrebbe sembrare.
Poi loro con rapidi movimenti semicircolari con la pietra affilavano la lama, per poi riporla in un contenitore o corno pieno d’acqua.
Ricordo alcuni anziani che a fine taglio bevevano l’intruglio contenuto nel corno, dicendo che faceva bene perchè conteneva le essenze di tutte le erbe tagliate. Poi sorridevano sornioni nel notare la mia faccia schifata. ^^

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