Stagione al rallentatore

QUASI tutto è pronto nell’orto sinergico, le piantine sono state trapiantate, i semi gettati oltre un mese fa, manca solo… il sole!

Le colture che richiedono caldo sembrano svenute, congelate, e si presentano poco più grandi di quando le ho trapiantate. Le melanzane hanno sofferto particolarmente l’eccesso di acqua: le loro foglie si sono ingiallite mentre basilico e fagiolini cadevano vittime di limacce al massimo della forma per via dell’inusuale eccessiva umidità (potrei liberarmi dalle limacce in una sera, mettendo il lumachicida, ma coerente con il mio impegno, NON lo farò).

No, decisamente non è la stagione ideale per affrontre il famigerato “secondo anno” dell’orto sinergico. Per fortuna ho conosciuto Mattia Pantaleoni e Marco Pianalto che prodighi di consigli mi hanno insegnato a “catturare” e riprodurre quei microorganismi benèfici. L’agricoltura rigenerativa è un mondo a sè stante… più ne vengo a sapere e più aumentano le domande e la curiosità.

Se siete tra quelli che hanno adottato un bancale chiedo di portare pazienza, sto attivando una rete di sinergisti del sud per accorrere in nostro “soccorso”. Anche in questo caso è nato tutto quasi per caso, conoscendo un trasportatore che dalla Sicilia viene periodicamente in Veneto. Facebook, twitter e altri social network hanno fatto il resto, dandomi la possibilità di contattare diverse realtà sinergiche con esuberi di produzione (alcune famiglie di sinergisti che non riescono a consumare tutto ciò che producono o che ben vedono una opportunità economica cedendo parte delle loro verdure).
Non è propriamente una soluzione a km zero, se non altro non aggiungo un nuovo camion nelle strade ma mi appoggio ad un trasporto che già viene effettuato … è l’unica soluzione sinergica a minore impatto che ho trovato per poter partire con le consegne nell’attesa che da noi il tempo decida di sistemarsi.
E continuo a sperare che si sistemi, anche se mi arrivano notizie che nel 1916 sembra non ci sia stata l’estate (!) solo un paio di settimane a luglio, tutto il resto pioggia e insoliti sbalzi di temperatura. Guardo fuori mentre scrivo (la sera del 9 giugno):  piove e ci sono 15 gradi. Averlo saputo avrei piantato broccoli fiolari, verze e cavolfiori… CAVOLO! ^^

Anche il calendario corsi che pubblicherò a breve sarà assolutamente “instabile”, visto che seguirà l’andamento del meteo.

 

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2 responses to this post.

  1. Posted by andrea on 10 giugno 2013 at 8:20 am

    per le lumache se non riesci in altro modo (io ho lottato in tutti i modi, ma ho perso) esiste il fosfato ferrico, che non è la classica metaldeide che si usa come lumachicida, pericolosa per uomo e animali, ma si tratta di un prodotto utilizzabile in agricoltura biologica e funziona. Se trovi un altra soluzione fammi sapere, che le limacce sono la disgrazia del mio orto sinergico…
    andrea

    Rispondi

    • Ciao Andrea
      Non mi va di mettere ciò che dici… se dev’essere sinergico, che lo sia fino in fondo! Una soluzione ci sarebbe: catturi una cinquantina di quegli animaletti e li “spiaccichi” diluendo con un pò di acqua (bleah) poi lo distribuisci nell’orto…. se hai il fegato di farlo sembra che funzioni alla grande! Io ho preferito ricomprare il basilico ma si sa che ho la mia “testa”. 😉

      Rispondi

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