Cronache dall’orto Sinergico – 25 Luglio 2012

Le giornate nell’orto proseguono tranquille. I bancali all’inizio erano belli, ricchi di paglia ma poveri di “Vita”, ecco come si presentava infatti l’orto dopo i lavori di preparazione (giugno 2012):

Ecco invece come si presenta l’orto adesso (luglio 2012) dopo un solo mese:

Le piante più a sinistra nel video sono le prime che sono state allestite, man mano che arrivavano le adesioni riempivo i bancali verso destra.

Vedere i bancali passare dal giallo-paglia al verde-piante, vivendolo giorno per giorno è una esperienza meravigliosa. E’ bello seguirne l’evoluzione, osservare come agisce la natura per raggiungere l’equilibrio. Cercherò di descriverlo con dovizia di particolari, applicando ciò che ho imparato e che sto imparando man mano. L’orto molto spesso è il miglior maestro, basta avere l’umiltà di ascoltare ciò che ha da insegnare. Ora capisco molto bene le potenzialità dell’ortoterapia: se lavori molto tempo in un orto cominci ad assorbirne i “ritmi” e la quiete. La mente in un orto sinergico si placa velocemente: a volte basta solo qualche profondo respiro per placare quel flusso ininterrotto e incontrollato di pensieri che solitamente rumoreggiano 24 ore al giorno dentro la testa di ciascuno di noi. Tutto rallenta eppure tutto va avanti imperterrito, come le piante, facendo semplicemente ciò che va fatto, senza aspettare nessuno ma pronti a cogliere ciò che arriva.
Certo che l’orto sinergico è un orto proprio strano… qui si vedono scorci impossibili da trovare in orti tradizionali

Si può vedere l’equiseto far da corona alla lattuga:

Oppure notete il cetriolo far la corte ai fagiolini…

O melanzane che crescono all’insù.

ci sono anche i dettagli più “classici” ma sempre  affascinanti:

Fondamentalmente l’orto si presenta come un apparente disordine… visto dall’alto è un susseguirsi di varietà, talmente fitto che nei bancali più “vecchi” risulta ormai difficile vedere la paglia e trovare spazi liberi per mettere altre piante o fiori. Sotto la paglia, all’interno del bancale, la situazione sarà ancora più caotica, con un groviglio di radici che si intrecciano e si nutrono vicendevolmente attraverso gli essudati radicali. E’ un piccolo “orto del caos” dunque. ed è proprio per questo forse che risponde meglio alle “leggi” della Natura.


Anche le presenze animali non mancano, alcuni sono discreti e le perdite che producono si limitano a qualche piccola lattuga ogni tanto, come nel caso delle lepri che fanno scattare spesso le fototrappole… (nella foto sotto: il leprottino che molte mattine vedo sonnecchiare sopra la paglia di un bancale ben preciso)

Ci sono poi presenze note, costanti e silenziose che osservano curiose ogni movimento che faccio ^_^

Ci sono però anche animaletti più piccoli che solitamente popolano il bancale. Alcuni utili, altri meno… ma c’è un insetto che in questo periodo sto osservando più di altri, si tratta delle Altiche!

Sembra grande ma è un piccolissimo coleottero (lungo 2-3 mm) ghiotto di cavolacee. Al momento si è dedicato alla rucola forellandola a furia di assaggi. La rucola “bucherellata” è ancora commestibile (ed è buonissima!) ma sarà bruttina da vedere purtroppo. Avrei potuto risolvere il tutto con una bella passata di piretro o altro sistema chimico… ma in quel modo non sarebbe più stato un orto sinergico!  Mi sono limitato ad osservare…
Per una settimana le altiche hanno scorazzato indomite tra cavoli e rucole e cominciavo a temere il peggio (ossia perdere tutti i cavoli e le rucole), da un paio di giorni però ho finalmente visto ciò che aspettavo ossia altri tipi di coleotteri più grossi posarsi sulle rucole… sembra siano gli antagonisti/predatori naturali delle altiche. Vedremo come evolve la situazione.

Specie dopo specie l’orto si sta comunque ripopolando. Ho aggiunto molti altri fiori perchè vedevo poche api, poche farfalle (pochi impollinatori in generale) ed è indescrivibile osservare come l’ambiente reagisca alle impercettibili modifiche che apporto, vedere chi arriva, come lo fa… ma di questo avrò modo di aggiornarvi man mano.

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Ricordo a tutti che nell’orto è vietato andare senza essere accompagnati da un operatore. Mi spiace ma è proprietà privata e la strada è dissestata. Se volete visitare l’orto non dovete fare altro che scrivermi una mail e ci organizziamo.
La prima consegna è già stata fatta alla persona che aveva aderito per prima (grazie Anna), per gli altri associati stimo un paio di settimane prima della prima cassetta, comunque vi informerò via mail o sms.
Alla prossima!

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5 responses to this post.

  1. Posted by stefania on 26 luglio 2012 at 7:13 pm

    E’ bello leggere le emozioni che si vivono in un orto e potervi partecipare anche solo attraverso le belle foto e i dettagli descrittivi.
    Complimenti e’ una pagina che leggo sempre volentieri.
    Ciao Stefania

    Rispondi

  2. Posted by Manuela Zanutto on 27 luglio 2012 at 4:43 pm

    mi sono appena iscritta al blog (sarebbe la prima volta e spero che tutto fili liscio;-))
    anch’io, quest’anno ho fatto la mia prima esperienza di orto “sinergico”. non so però se sia proprio corretto chiamarlo così, perchè me lo sono un po’ inventato. ed è minuscolo rispetto al Suo. Aiuola rialzata, piante miste, pacciamatura e ovviamente nessun tipo di prodotto chimico. Mi sta dando una soddisfazione enormi e le mie sensazioni sono esattamente le stesse delle Sue 🙂 è bellissimo! e quando sono fuori mi passano le ore e mi dimentico di tutto. Mi piacerebbe scambiare qualche informazione/esperienza. Faccio per esempio fatica a trovare informazioni sulle associazioni tra piante. nella mia aiuola ho piantato pomodori, sedano, carote, friggitelli, basilico, porro, bieta, insalata brasiliana e patate tutto assieme e stanno tutte benissimo. Ho aggiunto anche 6 o 7 tageti.
    un caro saluto
    Manuela

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    • Tieni d’occhio il blog e non perderti i nostri corsi introduttivi che faremo in autunno. In quell’occasione consegnerò le tabelle delle consociazioni e altri strumenti utili! Con il tempo potremo scambiarci anche sementi! A presto e grazie

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  3. Posted by Sandra Marcolongo on 27 settembre 2012 at 8:12 am

    Sono molto interessata a conoscere l’evoluzione dell’orto; io sono di Padova, forse si puo’ fare qualcosa anche qui. Resto in attesa degli aggiornamenti.
    Buon lavoro e . . . complimenti.
    Sandra Marcolongo

    Rispondi

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