Pioggia, sole e …piantine. (13/06/2012)

Il progetto avanza, e sembra dotato ormai di energia propria.
Piccoli e grandi “problemi” trovano soluzione ormai quasi da soli. A volte mi sembra di aver dato solo una piccola spinta ad un grande masso che ora rotola in autonomia… così questo progetto continua a “rotolare”, supportato da una stuoia di persone meravigliose; Pochi “pirati” che credono in questo progetto, credono nella “rivoluzione del filo di paglia”, capiscono cosa rappresenta e ci mettono ciò che possono per aiutare… a volte li conosco da anni, altre volte sono persone incontrate ora grazie ai misteriosi intrecci del “caso”, ma tutti loro aiutano senza chiedere nulla in cambio, col sorriso.
Questo loro comportamento vi confesso che a volte mi destabilizza, mi lascia a bocca aperta e mi fa ben capire come agirà la “rivoluzione dal basso”. Ormai è dimostrato e lampante: il cambiamento SIAMO NOI, siamo noi che abbiamo il potere reale di cambiare le cose qui e ora…. nessun altro.
Ci sto investendo (tutti) i fondi personali, probabilmente ero quello che a Monteviale credeva di più nell’Agricoltura Sinergica e quindi va bene così, solo vien spontaneo pensare come sarebbe potuta diventare se solo avessimo avuto un’amministrazione più lungimirante… o con più coraggio! Un campo comodo a tutti, con un bel punto di consegna comunale, una zona per l’orto didattico, una per l’ortoterapia e una per l’onoterapia (da dedicare a ragazzi autistici o diversamente abili)… e questo era solo l’inizio.
Sarebbe stato tutto più semplice e veloce per tutti. E invece …
… e invece son fiducioso che realizzeremo comunque tutto questo! Con il GAS Tartuga e altre onlus locali passo dopo passo andremo avanti, come uno scalatore oltre gli 8000 metri: un po’ lenti e affaticati magari, ma con una determinazione di ferro che ci farà continuare fino in fondo.

Nulla è così potente quanto un’idea il cui tempo è giunto.

E dopo queste divagazioni, per tornare “terra terra” (in tutti i sensi :)) eccoci alle prese con pomodori, cipolle e … tageti!


I bancali prendono vita:


Ed ecco come si presentano i “nidi” di paglia che ospitano, nutrono e proteggono le piantine:


Foto di gruppo 🙂
Qualche insalata, cipolle, pomodori, tageti e … Jacky (che ha già capito quali sono i camminamenti).


I bancali come li vedete in foto ovviamente NON sono completi. La fase di trapianto è appena iniziata.
Di piantine come quelle ne metteremo più di 100 per ogni bancale. Domani mattina finisco con le cipolle, nel pomeriggio sarò di porri, finocchi e insalate/lattughe varie. Andrò avanti così per svariati giorni e anche in questa fase un aiuto sarà apprezzato. Ogni foro lo faccio “grattando” piano con le dita per spostare delicatamente la terra. Emilia Hazelip per questa operazione utilizzava un cucchiaio ma onestamente mi trovo meglio a mani nude: mi sembra di avere in questo modo maggiore sensibilità per controllare la forza ed evitare piccoli compattamenti. Mettere le mani nella terra per piantare una ad una le piantine ha un che di atavico e mi piace. Non diventa mai un gesto freddo e meccanico. Con grandi quantità da gestire diventa più simile ad una sorta di lunga meditazione.
Sono praticamente in auto-ortoterapia ^^

Alla prossima!

(p.s.= perdonatemi ev. errori di ortografia o altro … è notte fonda e ho sonno. Buonanotte! :))

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