Habemus Agrum! Abbiamo un campo!

Dopo tre settimane di affannosa ricerca di un terreno, finalmente è stato siglato un contratto per un terreno ad Altavilla!
Possiamo finalmente ripartire con i lavori di preparazione dei bancali.

Purtroppo qui a Monteviale non sembra esistere un terreno disponibile. (!?)
Ad oggi ci siamo scontrati con queste realtà locali:

  • Cantieri nei pressi del campo che per via della zona di sicurezza si sono “mangiati” metà del terreno disponibile
  • Terreni ereditati da più fratelli/sorelle che non sanno accordarsi per un utilizzo o vendita del terreno. Il risultato sono svariati ettari di terreno incolto e dimenticato.
  • Paradossi dell’attuale sistema economico che prevede incentivi europei ai contadini che lasciano i terreni incolti
  • Paura da parte dei contadini locali nell’affittare terreno per molti anni
  •  Terreni solo in vendita (niente affitto)
  • Terreni buoni ma con nessun approvvigionamento di acqua
  • Un ottimo terreno attiguo a un bosco tristemente destinato a diventare uno dei prossimi cantieri edili
  • ecc…

La ricerca a Monteviale comunque continua, ma ora dobbiamo assolutamente cominciare i lavori per non rischiare di andare troppo avanti con la stagione.  Ringraziamo Claudia e Sandro oltre che per il terreno anche per la fiducia, il buon cuore, e la straordinaria rara capacità di non pensare solo al proprio tornaconto. Grazie anche a Isa per gli attrezzi e a Michele per la motozappa.
Incontrare persone così fa sorridere il Cuore mentre il pensiero torna a vecchi devianti insegnamenti come: “nessuno dà niente per niente“.

Il campo, situato a sud-ovest di Creazzo è un piccolo angolo di paradiso. Non avrei potuto trovare luogo migliore per svariati motivi:

  • A nord scorre un ruscello e all’altezza del campo c’è una risorgiva (dentro al ruscello) ben riconoscibile dal ribollire del fondale, questo significa acqua pura in quantità e per tutto l’anno
  • è protetto su due lati da un muro di alberi e arbusti che partono dal ruscello e arrivano fino al lato a sud. Oltre che proteggere l’orto dai venti, questa barriera costituirà l’habitat ideale per numerosi ricci, rane, rospi  che ci aiuteranno nella manutenzione dell’orto (ed esempio come nemici naturali delle lumache).
  • Un boschetto attiguo favorisce la presenza di alcuni tipi di uccelli (predatori di arvicole).
  • Il campo è fermo da 4-5 anni (veniva usato solo come sfalcio) mentre prima venne sfruttato per la produzione di mais ma anche per la coltivazione di soia! Questo è un valore aggiunto per il terreno perchè la soia è una straordinaria azotofissatrice (può fissare sino a 300 kg di azoto per ettaro all’anno, alla faccia dei fertilizzanti chimici).

L’atmosfera di pace che si respira in questo primo campo (un po’ Zen)  ne ha ispirato l’ovvio nome: “Orto Fukuoka” in onore del grande maestro scomparso, precursore di questo tipo di coltura/cultura.

Questo campo sarà il nostro “ufficio” per i prossimi mesi. Ciò che dovremo fare sarà inserirci in un ecosistema già esistente (parzialmente riformato dopo i precedenti anni di produttività intensiva).  Staremo bene attenti di non sconvolgere quindi il prezioso equilibro che si stava ripristinando. Ci inseriremo in maniera assolutamente compatibile con ciò che chiede la natura intorno. Un approccio umile e assolutamente svincolato dalle logiche del profitto che mira alla produzione di ortaggi utilizzando SOLO ed ESCLUSIVAMENTE acqua.
Una buona produzione di ortaggi sani e nutrienti sarà solo la conseguenza di azioni ponderate e mirate al mantenimento della biodiversità. Come notate l’approccio è ben diverso dall’agricoltura tradizionale.

A breve, dopo la preparazione dei primi bancali, apriremo ufficialmente le iscrizioni all’ “Orto Fukuoka” che ospiterà circa 90 bancali, quindi basterà per le prime 35 famiglie (da 2/3 persone).
Per tutti gli altri dovremo attendere la disponibilità di un altro terreno. Speriamo che il Comune riesca a darci liete novelle.

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4 responses to this post.

  1. Bel lavoro! Complimenti!…in attesa di ulteriori notizie.

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  2. Posted by Maya on 20 maggio 2012 at 10:45 pm

    Evviva, finalmente una bella notizia!!

    Rispondi

  3. Posted by Maria Pigatto in Meneguzzo on 22 maggio 2012 at 3:10 pm

    Noi speravamo un’ubicazione più vicina….vedremo !

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    • eh, lo so. Mi dispiace veramente tanto non essere potuti partire qui vicino. Credimi che le stiamo provando tutte per trovare un campo a Monteviale. Un minimo di sostegno c’è ma a volte sembra mancare la volontà reale. Comunque non preoccuparti perchè farò in modo di gestire le consegne a Monteviale (al centro diurno o in altro luogo). Il secondo campo (augurandoci che sia nel nostro comune) probabilmente partirà in autunno.

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